Inghilterra, ragazza 19enne disarma e mette in fuga il suo aggressore
letto su DonneVittoriose - Posted on: sabato 21 gennaio 2012
Adrian Berry, l'aggressore |
La storia e l’esperienza sembrano insegnarcelo più di una volta: le
dimensioni non contano. O almeno contano molto relativamente se la
vittima, piccola e apparentemente senza difese, è capace di tirare fuori
tutta la sua determinazione.
È proprio quello che è successo ad una ragazza di 19 anni di Nottingham, in Inghilterra. La giovane, che chiameremo Sarah,
era solita percorrere ogni giorno lo stesso tratto di strada. Tutto
normale fino a quando, un giorno, non viene adocchiata da un maniaco, il
45enne Adrian Berry.
In un pomeriggio di fine agosto l’uomo, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, ha provato a far scattare la trappola nei confronti della ragazza.
Il maniaco ha urlato alle spalle della giovane, che si è quindi avvicinata all’uomo. A questo punto Berry, 1 metro e 87 di statura per 110 kg, ha trascinato per un braccio Sarah, appena 1.56 per 45 kg.
In un pomeriggio di fine agosto l’uomo, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, ha provato a far scattare la trappola nei confronti della ragazza.
Il maniaco ha urlato alle spalle della giovane, che si è quindi avvicinata all’uomo. A questo punto Berry, 1 metro e 87 di statura per 110 kg, ha trascinato per un braccio Sarah, appena 1.56 per 45 kg.
Berry ha trascinato la vittima in una zona di campagna portandola fin
nei pressi di un granaio. Qui il maniaco l’ha spinta per terra, si è
appoggiato con le ginocchia sopra di lei e ha tentato di sfilarle i
pantaloncini. La ragazza, che vista la posizione accusava difficoltà a
respirare, non si è però persa d’animo e allungando un braccio è
riuscita ad afferrare un’asta di metallo abbandonata per terra. Con
questo oggetto è così riuscita a picchiare Berry sulla testa e ad
aprirsi una via di fuga approfittando dell’attimo di stordimento
dell’aggressore.
Sarah si è quindi messa a correre per il campo tentando di
raggiungere la strada e chiedere aiuto. Ma Berry, che nel frattempo si
era ripreso dalla botta, era già dietro di lei.
La giovane, finita a terra con la schiena contro una balla di fieno, si è trovata l’uomo di fronte a sé. Ancora una volta però, Sarah ha trovato il coraggio di reagire. Ha alzato le gambe e le ha usate per stringere in una morsa la testa di Berry, che brandiva un coltello a lama lunga.
La giovane, finita a terra con la schiena contro una balla di fieno, si è trovata l’uomo di fronte a sé. Ancora una volta però, Sarah ha trovato il coraggio di reagire. Ha alzato le gambe e le ha usate per stringere in una morsa la testa di Berry, che brandiva un coltello a lama lunga.
L’uomo, evidentemente messo alle strette dalla determinazione della
ragazza, prima ha implorato la vittima di lasciarlo andare e poi, una
volta libero, si è allontanato lasciando cadere per terra il coltello.
La fuga dell’uomo è durata poco. Berry, salito sulla sua moto, è
stato intercettato e bloccato da una pattuglia della polizia dopo un
breve inseguimento. “Ero attratto da quella ragazza – dirà -.
Assomigliava così tanto a Jodie Foster”.
Messo a processo, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi per violenza sessuale e detenzione illegale di armi. Tra le pene accessorie che gli sono state comminate figura anche il divieto a vita di lavorare a contatto con minorenni.
Messo a processo, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi per violenza sessuale e detenzione illegale di armi. Tra le pene accessorie che gli sono state comminate figura anche il divieto a vita di lavorare a contatto con minorenni.
Sarah, in un’intervista rilasciata ad una tv locale, ha detto di essersi trovata in mezzo alla “battaglia della sua vita”.
Una battaglia dalla quale è indubbiamente uscita vittoriosa.
Una battaglia dalla quale è indubbiamente uscita vittoriosa.
Fonti: bbc.co.uk, thisisnottingham.co.uk
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